“What a wonderful work”, passione per il lavoro e proattività

Se gli autori del celebre successo di Luis Armstrong, invece che prendere ispirazione dalla bellezza del mondo, avessero voluto scrivere una canzone sul lavoro ideale, i versi di quella canzone sarebbero forse stati simili a questi?

I see tasks of grace, bold visions too

I see them all bloom for me and you

And I think to myself:

What a wonderful work

I see teams so strong, ambitions so bright

Their passion by day, devotion by night

And I think to myself:

What a wonderful work

The glow of true purpose shines warm in the air

It beams on the faces of colleagues who care

I see friends lending hands, with spirits so true

They’re truly saying, “I’m here for you.

I hear new ideas, watch them unfold

They’ll travel farther than stories told

And I think to myself:

What a wonderful work

Yes, I think to myself:

What a wonderful work”

Spero che George David Weiss e Bob Thiele, autori del meraviglioso brano originale, mi perdonino per questa libera interpretazione del loro testo, ma il tema del lavoro appassionante è… altrettanto appassionante e merita un’introduzione ispirata e positiva.

D’altra parte, in termini generali, cosa ci spinge all’azione, più dell’amore per ciò che vogliamo realizzare? E allora perché non tenerlo presente anche in ambito professionale? Dovremmo infatti evitare di pensare che la passione per il lavoro sia solo il frutto di coincidenze fortunate, e ricordarci che può anche essere il risultato di un impegno concreto che ciascuno di noi può mettere in atto.

È possibile accendere la scintilla della passione sul lavoro e mantenerla viva?

Lo sappiamo, non tutto può sempre essere perfetto, ma sono convinto che far diventare il work un po’ più wonderful sia possibile, con un po’ di volontà, di consapevolezza e di conoscenza delle caratteristiche che possono rendere il nostro e l’altrui lavoro più soddisfacente e coinvolgente. È sulla base di queste considerazioni che, nel tempo, ho scritto e raccolto un po’ di note e pensieri che, alla fine, mi sono deciso a trasformare in un libro (disponibile su Amazon https://amzn.eu/d/iyXAPLe ), il cui titolo Fra dire e fare c’è di mezzo amare (come risvegliare la passione per il lavoro, in te e nei collaboratori, e trasformarla in risultati concreti), vuole dare un senso chiaro al contenuto, sviluppato seguendo gli spunti raccolti in esperienze personali e in libri e letture interessanti.

Accendere la scintilla della passione, contagiare gli altri nella stessa direzione, includerla come cultura diffusa del mondo del lavoro, si può, e, mai come ora, di fronte ai grandi cambiamenti in corso, deve diventare un impegno condiviso e consapevole. Il mio pensiero potrebbe forse essere influenzato anche dalla mia attitudine all’ottimismo, oltre che da qualche esperienza positiva vissuta, ma mi piacerebbe sapere cosa ne pensate, quindi sarei felice di vedere un po’ di commenti al riguardo!

INCONTRIAMOCI!

Gabriele Ghinelli